DUDUK ARMENO

Il duduk è uno strumento musicale tradizionale armeno, noto anche come dziranapogh (letteralmente: "flauto albicocca") La storia della musica armena per duduk viene fatta risalire al regno di Tigrane II (95–55 a.C.) [4] Secondo l'etnomusicologo Jonathan McCollum, lo strumento è raffigurato in numerosi manoscritti armeni del Medioevo. Scrive anche: 'Esso [il duduk] è in realtà l'unico vero strumento armeno che è sopravvissuto lungo la storia e ciò ne fa un simbolo dell'identità nazionale armena. La più importante caratteristica del duduk è la sua abilità ad esprimere la dialettica della lingua e l'umore della lingua armena, il che rappresenta spesso la sfida principale di un suonatore di duduk'. Il duduk è fatto del legno bistrato del’albicocco. Può essere di tre dimensioni: 28 cm, 33 cm e 40 cm. E' uno strumento ad ancia doppia, con otto fori per la melodia, ed uno per il pollice sulla parte inferiore che dà il timbro caldo, morbido, leggero, nasale. Djivan Gasparyan è il più grande e noto suonatore di duduk. Il professore del Conservatorio Statale di Jerevan Djivan Gasparyan ha creato una scuola speciale per chi vuole imparare a suonare il duduk che a volte viene chiamato flauto armeno o oboe armeno. Gasparyan ed il suono di duduk sono diventato famosi con la proiezione del film “ il Gladiatore„ dove pochi pezzi sono riprodotti su duduk. Il suono profondo di questo strumento accompagna quasi tutte le celebrazioni armene, siano gioiose o tristi: nozze e funerali, nascita e battesimo. Ha collaborato in tutto il mondo con grandi artisti come Sting e Lionel Richie, Paul McCartney, Peter Gabriel, Brian May. Nel 2005 l'Unesco ha proclamato la musica per duduk un "capolavoro del patrimonio orale e intangibile dell'umanità".